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Profilo Damiano Spelta

Vent’anni e più di percorso artistico articolato, un’arte che prima di tutto sia idea e conseguentemente prodotto,  assemblaggi, design, pitture all’ aerografo su superfici di ogni genere, scocche d’imbarcazioni, caschi, auto e altro ancora.

La sua arte è d'ispirazione dadaista per concezione ideologica e ascrivibile alla Pop Art per dissacrante ironia, non vuole essere una pura classificazione entro movimenti o canoni preconfezionati, ma un riconoscimento delle innumerevoli e sfaccettate capacità di un artista che vuole giocare con le opere-oggetto per trasformare l’ovvio in qualcosa di inaspettato, che affonda le sue radici in una riflessione sulla contemporaneità come unica dimensione di pensiero.

Ci sono molti modi per interpretare il senso della vita, quello di Damiano Spelta è metaforicamente ironico e provocatorio, sarcastico e graffiante. 

Attraverso il suo peculiare linguaggio ci appassiona e ci affascina, lasciandoci sovente divertiti ma anzitutto sorprendentemente contemplativi di fronte a opere che ci inducono alla riflessione sociale.

Sperimentatore di materiale e tecniche, arte e design si miscelano senza conformismi, la sua fonte d'ispirazione nasce dalla riflessione sul mondo contemporaneo con le sue contraddizioni, che sia un quadro o un oggetto di design, spesso anche di notevoli dimensioni, l’artista ci mette a confronto con le nostre ossessioni, le nostre debolezze, le nostre manie verso identificabili status symbol rappresentativi del chi "vorremmo essere" più che di chi siamo realmente.

La sapiente miscellanea di componenti utilizzati con raffinata maestria giocano con i cromatismi che fanno da cornice a “assemblage raffinè", opere esplicative  di una filosofia mordace e benevola, rappresentazione fanciullezza di un mondo caotico ma anche di piacere edonistico che sembra pervadere la nostra quotidianità .

Gli stilemi di Damiano Spelta sono riconoscibili nell'immediato proprio grazie a queste componenti che rendono le sue opere di universale e trascendente fascinazione.

La sensibilità strategica è elemento raro tra gli artisti ma Damiano ha saputo coniugare la libertà inventiva con gli obbiettivi d'immagine e funzionalità, ma attenzione va chiarito che la sua visione non è operazione di marketing o calcolo di mercato, ma è data dalla capacità di cogliere le necessità esistenziali in continua mutazione.

Le sue forme sono segni, costruzione di significati e in quanto tale rivelative  di infinita creazione e stili espressivi. Ne sono esempio "Xolex" seduta in acciaio, alluminio e vetro che provocatoriamente ci rimanda all'orologio da polso status symbol per eccellenza, oppure "500" composta da una scocca di autovettura aerografata riproducente una banconota da 500€ per una Fiat 500 utilizzando materiali di assemblaggio originari, oppure “The Tongue”  la chaise longue che con la sua lingua avvolge chiunque voglia abbandonarsi al piacere, così  come "Omaggio a Fontana" "Mazzetta" "Compassione" e la restante sua estesa produzione.

Un percorso artistico segnato dalla perspicacia e dall'eclettismo simbolico che ci mette a confronto con forme estetiche e valori critici ricolmi di contenuti evocativi.
 
"" SUSANNE CAPOLONGO                       




A mio modo di vedere Damiano Spelta e’ uno dei rari artisti che commenta la realta’ attraverso gli oggetti. 

Alla sua attenzione saltano delle cose che fanno parte del quotidiano e con la sua creativita’ cambia la fuzione dell’oggetto e ne trasforma la scala.

Quindi ci troviamo di fronte a un orologio da polso che diventa una seduta o a una chaise longue composta da una grande lingua che ci ricorda quanto la gente parli inutilmente oppure ancora un astuccio di un rossetto gigante che diventa il perno funzionale di un tavolino ed esprime l’importanza della cosmesi nella nostra vita. 

Il finale e’ che questi oggetti rifiutano l’astrazione, attitudine benedetta e auspicabile, e ci introducono nel mondo dell’immagine con un fare ironico, gioviale e fantastico. 

 
"" GAETANO PESCE                       
Aprile 2014                       
 
 
 
Damiano Spelta nasce a Milano nel 1966